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LA CLASSE 5TR A TRENTO MARTEDI 24 SETTEMBRE

ALL’ AVVIO DELLA BITM - GIORNATE DEL TURISMO MONTANO

 

(qui con il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il responsabile scientifico della manifestazione Alessandro Franceschini e la docente di economia Mariagiulia Carli)

Foto di gruppo

La Borsa del Turismo Montano è una manifestazione promossa da Confesercenti che da vent'anni affronta le tematiche più attuali del settore. Subito siamo stati colpiti dalla professionalità e cordialità dello staff ma anche è stato molto piacevole essere nominati più volte dai relatori, in primis dal sindaco di Trento    Alessandro Andreatta che abbiamo incontrato all'inizio e ricordava i suoi trascorsi di prof.

La dolce accoglienza con un variegato buffet ci ha piacevolmente predisposti ad ascoltare e seguire per più di due ore le varie relazioni che si sono susseguite presentate con immagini, slide sintetiche e chiare, una varietà di esempi concreti e di soluzioni che ci hanno permesso di seguire e capire al meglio i concetti generali affrontati. Il tema centrale era: “Territori resilienti per un turismo duraturo”.

In questi anni i territori di montagna sono chiamati a ripensare in maniera profonda la loro offerta turistica. C'è un cambiamento in atto che non ha uguali nella recente storia della villeggiatura sulle Alpi.E per starci dietro è necessario non affrontare queste tematiche in maniera episodica ma insieme fare sistema, aprire un'ampia discussione capace ad interessare tutti i soggetti che ruotano attorno al turismo: gli amministratori pubblici come gli operatori sul territorio, le associazione di categoria come i rappresentanti delle libere professioni. L'assessore al Commercio, Sport e Turismo della Provincia Autonoma di Trento - nostro valligiano - Roberto Failoni aveva sottolineato come il turismo è detto il petrolio del Trentino: infatti tutta la filiera dell'economia turistica col suo indotto produce intorno al 30% della ricchezza del Trentino! E in quest’occasione, nel momento in cui la Provincia si prepara a emanare una riforma del turismo, ha voluto fermarsi per ascoltare, pronto anche a cogliere idee nuove, suggerimenti utili da chi sarebbe intervenuto.

La prima relazione di Roberto Barbiero, funzionario dell'Osservatorio Trentino sul clima, ha confermato i dati - diciamo pure decisamente allarmanti - sui cambiamenti climatici: quest'anno a Parigi c'è stato il record assoluto di caldo con 42,6 gradi! E in Trentino dal 1991 al 2016 la temperatura media ha registrato un +2% , con gravi effetti sul territorio: riduzione dei ghiacciai, meno precipitazioni ma più turbolente, ecc. ecc.

Sicuramente bisogna anche qui adottare delle strategie di mitigazione e adattamento. Consapevoli che le politiche di difesa del clima non sono una perdita economica ma un investimento per il futuro che produrà più lavoro, più benessere e migliori condizioni di vita.

Un'altra relazione che ci ha appassionato, è stata del professore Martini dell'Università di Trento che ha parlato proprio del nuovo patto fra ambiente e turismo. Ci illustrava come la montagna può avere diverse chiavi di lettura: la montagna antropizzata e turisticizzata, ludica, quella che magari non è molto dissimile da una qualsiasi zona turistica al mare o al lago; la montagna del wilderness; la montagna magari abbandonata, da recuperare; la montagna tutelata dove residenti si attivano si rendono conto di doverla proteggere. Il turista si trova bene in un posto quando , prima di tutto, gli abitanti sono contenti e soddisfatti! La sfida per uno sviluppo sostenibile è quella di lavorare per creare un equilibrio tra le risorse economiche e le risorse naturali culturali E per ottenere questo patto fra ambiente turismo e quindi necessario assumere una visione di sistema perché attenzione! a volte i problemi ci sembrano locali ma le soluzioni non lo sono! devono essere per forza a più ampio respiro. Poi bisogna agire sulla governance del turismo facilitando il dialogo e recuperando una visione di comunità.

E tanto altro ancora…

È stata una giornata interessante ed educativa. Molto positivo vedere quante persone sviluppino iniziative al fine di cambiare il nostro futuro/ambiente e contino molto su noi giovani. E in questo processo di cambiamento siamo ora entrati anche noi più consapevolmente.

 

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