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  Quest’anno il nostro Istituto ha deciso di raccogliere la proposta pervenuta dall’Associazione   “Terra del fuoco” di partecipare al Treno della Memoria, un progetto che cerca di promuovere nei   ragazzi una cittadinanza consapevole a partire dal confronto con i luoghi e i contesti storici   legati alla Shoà.
  L’adesione da parte di 14 ragazzi delle diverse classi del triennio è avvenuta su base volontaria   e ha dato il via alla realizzazione delle fasi organizzative successive del progetto.
  A febbraio c’è stato un primo incontro di preparazione al viaggio che sarebbe stato fatto nel   mese successivo, al quale hanno partecipato anche un gruppo di studenti del CFP ENAIP che   hanno condiviso con noi questa esperienza.


I temi affrontati riguardavano gli aspetti storici del nazismo, nonché le implicazioni sociali che abbiamo sperimentato in piccola parte attraverso giochi di ruolo specifici.

treno memoria2Questo incontro è stato molto importante non solo perché ci ha offerto delle chiavi di lettura per comprendere ciò che avremo sperimentato durante il viaggio, ma anche per riflettere sulle motivazioni che spingevano ciascuno di noi a partire.

Finalmente il 3 marzo ci siamo riuniti a Piedicastello con gli altri partecipanti dei gruppi Trentini per partire alla volta di Brno, la prima tappa del nostro viaggio.  In tutte le tappe è stata fondamentale la presenza di un gruppo di giovani attori che proponevano letture specifiche di scrittori famosi, come ad esempio Primo Levi, che ci hanno permesso di essere fortemente coinvolti a livello emotivo nell’esperienza che stavamo vivendo.

Ecco alcuni dei nostri commenti su questa prima tappa:

La prima tappa del nostro viaggio è stata la città di Brno, un paesino molto affascinante. Attraverso le sue vie e l’aiuto di un gruppo di fantastici attori abbiamo avuto l’occasione di assaporare un pezzo della storia della Shoà, ripercorrendo le tappe della propaganda di Hitler e la strada che conduceva all’ormai inesistente campo satellite. Due giorni molto intensi, che ci hanno preparato alla seconda tappa del viaggio. (Alessia Nicolini)

Dopo due giorni di permanenza a Brno ci siamo diretti a Cracovia, dove abbiamo potuto visitare il ghetto ebraico e la fabbrica di Schindler.

Alcuni dei nostri pensieri:

Cracovia è stata la seconda tappa del nostro viaggio. Da qui ha avuto inizio, a mio parere, la parte più significativa del viaggio. Viaggio che ha saputo farmi riflettere molto attraverso le sue varie tappe, come il ghetto ebraico e la fabbrica di Schindler. Ma la visita ai campi di sterminio è ciò che più mi ha colpito. Camminare sul terreno dove meno di un secolo fa sono stati uccisi persone che non avevano nessuna colpa, se non quella di essere diversi. Osservare con i miei stessi occhi quei luoghi, teatro di ingiustizie indicibili. Sentire di uomini che avevano perso tutto, ma che comunque ogni giorno avevano la forza di sperare. Perché nonostante tutto c’era anche chi sperava ancora. Ed è questa la cosa che più mi ha sorpreso. Tante volte noi ci lamentiamo perché nella vita non riusciamo ad ottenere facilmente tutto ciò che vogliamo, mentre le persone rinchiuse in quei campi erano arrivati a toccare davvero il fondo, ma c’era chi ancora credeva che un giorno tutto sarebbe passato. Probabilmente non tutti, ma chi non si è arreso deve aver avuto una forza che nessuno di noi può capire.

treno memoria3Il culmine del viaggio è stata la visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, che ha toccato tutti noi in profondità, come testimoniano le riflessioni che condividiamo:

Il 9 marzo siamo tornati a casa.

Ogni viaggio offre l’occasione a chi lo compie di tornare cambiato ed arricchito. In questo caso il cambiamento che abbiamo avvertito in noi è stato profondo e ci induce a guardare con occhi nuovi non solo al passato ma anche a ciò che accade intorno a noi,  perchè consapevoli che come dice Hanna Arendt nel libro “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme” “E’ nella natura delle cose che ogni azione umana che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato.”
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